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Pagina:Trabalza - Dal dialetto alla lingua, 1917.pdf/68

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La prima e la seconda non hanno distinzione di genere; la terza ha voci distinte per il masch. e per il femm., e per il riflessivo (, si).

[Prospetto generale delle forme.]Tra le voci d’ognuna sono da distinguere quelle che fanno da soggetto o soggettive da quelle che servono per i complementi, diretti e indiretti e che diconsi oblique: io, me; tu, te; e le toniche dalle àtone: te, ti (v. n. 25).

109. Ecco un prospetto generale delle forme (in 2ª col. le oblique, in corsivo le àtone):

Sing. Plur.
pers., m. e f., io i’ me mi noi ci, ne
»  »     » tu te ti voi vi
» masch. egli, ei e’, gli lui lo, gli
eglino, ei, e’loroli, gli
elleno, lele
» femm. ella la lei la, le
» riflessivo si si


[Gli avverbi ci, vi, ne, in funzione di pronome.]Ci, vi, ne, dette particelle pronominali, sono gli avverbi di luogo ci = qui, vi = ivi, lì, ne = di qui, di li. A ci, vi corrispondono ne’ dial. sett. ge, ghe; il ne (da inde, nde, nne, ne) si scrive ne’ merid. in più modi: nd, inne, ecc. Il ne vale non solo noi, a noi, ma anche di o da me, te, noi, voi, lui, lei, loro, (e ciò).

[Declinazione di tutte le persone per esteso.]110. Sicchè la declinazione per esteso è la seguente:

Prima persona Seconda persona
sing. plur. sing. plur.
soggetto: io i’ noi tu voi
complemento spec. di me ne di noi ne di te ne di voi ne
term. a me mi a noi ci, ne a te ti a voi vi
ogg. me mi noi, ci, ne te ti voi vi
ag., ecc. da me ne da noi ne da te ne da voi ne
Terza persona maschile Terza persona femminile
egli,ei e’, gli eglino ei ella la élleno le
di lui ne di loro ne di lei ne di loro ne
lui, a lui gli (i) loro, a loro gli (fam.) lei, a lei le loro, a loro
lui lo (il, ’l) loro li, gli lei la loro le
da lui ne da loro ne da lei ne da loro ne


rifless. sing. e plur. di sé, a sé, si, da sé.