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Rafforzato con di lui: ven. soo de elo; rom. suo de lui, suo.
In vece di loro in molti dialetti non escluso il toscano, ma specie ne’ meridionali, si usa la forma della terza sing., suo, sua, suoi, sue: abr. ha’ lassate lu paiése sé, abbandonarono il loro paese; lucch. i fatti suoi non li dicono.
Sostantivato (come nella lingua): nell’Umbria (e altrove) sta sur suo, campa der suo, sta, lavora la terra propria, vive del proprio.
§ 3. — Dimostrativo.
[Varie specie o distinzioni.]118. Indicano persone e cose in modo determinato (i primi tre con forme distinte e in corrispondenza con le tre persone che parlano nel discorso):
| Persona (sogg.) | ||||
| Sing. | Plur. | |||
| masch. | femm. | masch. e femm. | ||
| questi | — | — | ||
| costui | costei | costoro | ||
| colui, (e quegli)[1] | colei | coloro | ||
| Persona e cosa (obl. e sogg.) | ||||||
| Sing. | Plur. | |||||
| masch. | femm. | masch. | femm. | |||
| questo | questa | questi | queste | |||
| cotesto | cotesta | cotesti | coteste | |||
| quello | quella | quelli[2] | quelle | |||
I quali tutti nella forma enclitica e proclitica vengono sostituiti dal pron. pers. di terza persona: lo vedo = vedo questo o