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Pagina:Trabalza - Dal dialetto alla lingua, 1917.pdf/74

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quello, le vide = vide queste o quelle, ecc., guardalo = guarda questo, quello; eccolo = ecco questo, quello, ecc.

Forma neutra, ciò: = questa o quella cosa, queste o quelle cose.

Inoltre: esso, desso, stesso, medesimo, tale (cotale, altrettale), cosiffatto, tanto (cotanto, altrettanto), che si declinano secondo le norme comuni.

Tutte le predette forme, adoperabili per i pronomi di cosa, si usano in funzione di aggettivo (n. 95).

[Usi dialettali.]119. Le forme accorciate sto, sta, ecc. (che nella lingua si trovano solo in congiunzione con alcune parole, stamane, stasera) sono frequenti ne’ dialetti: sto cavallo, sti cavalli.

Come nello stile familiare italiano, si hanno le forme rafforzate ne’ dialetti: umbr. quisto ddecco, questo qui, tisto ddesto cotesto costì; quillo ddello quello là; abr. stu pajese queste, in questo paese, a ssa case quesse, in questa casa; ven. stoquà, quel là, questo qua, quello la, ecc.

§ 4. — Relativo (Interrogativo e dubitativo).


[Forme e uso.]120. Servono a congiungere due proposizioni (e possono essere adoperati nella forma interrogativa e dubitativa):

Che, masch. femm., sing. e pl.: i libri che ho letto; il che = la qual cosa; comp. checché= qualunque cosa che;
Che, che in interr. vale che cosa e usasi in senso di quale come agg. che sventura!
Cui, ogg. e compl. ind. per tutti i numeri e generi; e in senso di a cui: cui giova? a chi giova?