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passato comp.); il participio (pres. e pass.); il gerundio (pres., sempl., e passato, comp.).
[Coniugazioni.]126. Le coniugazioni (esposizioni ordinate di tutta la variazione de’ verbi) in italiano sarebbero quattro (come in latino), considerando le varie terminazioni dell’infinito: -àre, -ère, -ere, -íre; ma, poiché la seconda e terza diversificano soltanto nell’accento di codeste terminazioni, mentre la vocale caratteristica (dominante nelle varie voci) è per esse unica (-e-; per la 1ª -a-, per la 4ª -i-), possono ridursi a tre.
[Verbi incoativi.]127. Molti verbi in -ire rafforzano l’i con sc nel sing. e nella 3ª plur. del pres. ind. e cong. e nel sing. imperativo (capisco, -isci, -isce, -iscono; capisca, -isca, -isca; -iscano; capisci). Alcuni di essi hanno la duplice forma: nutrisco e nutro.
[Particolarità dialettali.]128. Circa i dialetti è da osservare che non sono infrequenti:
- ↑ A rigore il vernacolo di qualche dialetto, come l’abruzzese, fa uso assai raro de’ tempi semplici, tranne per qualche voce, ricorrendo a forme analitiche e perifrastiche.