Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/208

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I SETTE A TEBE 169

siam cosí posti a sacco. Ecco bel frutto
del conviver con donne. Ora, se alcuno
non ode il mio comando, o uomo o donna
o chiunque egli sia, pena di morte
sarà votata contro lui, dal popolo
lapidato sarà; né questa sorte
potrà sfuggire. Gli uomini al governo:
donna non dia consiglio! E tu rimani
in casa, e non far danno. Avete udito
o non avete udito? O parlo a sorde?

Strofe I
coro
Figlio d’Edípo, m’invase terrore,
rombare udendo il frastuono dei cocchi
che turbinarono, i mozzi stridettero.
E dalle fauci suonâr secchi i ferrei
timoni equini, temprati alla fiamma.
eteocle
E che? Forse il nocchier, fuggendo a poppa,
e lasciando la prua, troverà scampo,
quando i marosi fiaccano la nave?
coro
Ai simulacri vetusti dei Dèmoni
corsi a rifugio, fidente nei Superi,
quando alle porte fu strepito e turbine
di nevicante procella funerea.