Pagina:Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I.djvu/234

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I SETTE A TEBE 195

coro
Strofe II
Non eccitarla, or tu! Dirti malvagio
niuno potrà, se il tuo vivere è santo!
Se di tue mani il sacrificio accetto
giunga ai Celesti, fuggirà la livida
dell’Erinni procella dal tuo tetto.
eteocle
Negletti siamo dagli Dei: la morte
sola, da noi gradiscono i Celesti.
A che blandire ancor l’ultima sorte?
coro
Antistrofe II
Or che t’è presso, blandirla dovresti:
poi che, mutando insiem col tempo, il Dèmone
voler potrebbe altro che pria non volle,
e spirare su te con piú mite aura
potrebbe forse: or tuttavia ribolle.
eteocle
Ribollono d’Edipo i voti fieri!
Gl’incubi, i sogni che i patemi beni
fra noi partiano, troppo erano veri.
coro
Odi, se pur non m’ami, un mio consiglio.