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210 ESCHILO


Antistrofe IV
Miseri! La sua parte ognun riscosse
di mali che ad ognun partiano i Superi.
Ora un abisso è sotto le lor fosse
di dovizia infinita.
Ahimè, di quanti spasimi
la stirpe vostra fu per voi fiorita!
Intonava l’Erinni in su le schiatta
l’ululo di vittoria, il fiero cantico,
poi che fu spersa, all’ultima disfatta.
Il trofeo d’Ate stette su le soglie,
ove cadder colpiti. E quivi il dèmone
desiste, poi che d’ambi ebbe le spoglie.


Tragedie di Eschilo (Romagnoli) I-69.png