Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) VI.djvu/79

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76 EURIPIDE


di Febo e mie, morrà miseramente,
apprenderà che sia nemico avermi.
Ché degli uomini infesti un Dio travolge
lo sorti, e non li fa troppo ir superbi.

Esce conducendo con sé Ermione.


Tragedie di Euripide (Romagnoli) VI-0079.png