Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) VI.djvu/81

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78 EURIPIDE


Strofe II
E per man della sua sposa, Agamènnone
cadde; e per man dei figli, ella medesima
fU spenta; e sangue compensò l’eccidio
del Dio, del Dio su lei piombò l’oracolo,
allor che d’Argo dell’Atride il germine
giunse, che penetrato era del Dio
nel tempio arcano; e giunse al matricidio.
O Febo, o Nume, e crederlo posso io?

Antistrofe II
E molte spose per le vie de l’Èllade
levar sui figli uccisi ululi e gemiti,
e abbandonar le case antiche, e mossero
ad altro sposo: le sciagure orribili
non te soltanto e i cari tuoi colpirono:
tutta il morbo colpi l’Èllade; e lampi
d’interna strage saettando, un fulmine
tutti solcò di Frigia i pingui campi.

Tragedie di Euripide (Romagnoli) VI-0081.png