Pagina:Tragedie di Sofocle (Romagnoli) I.djvu/112

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1163-1170 AIACE 85

menelao
L’arciere6 non dimostra umili sensi.
teucro
Né l’arte è vile ond’io venni maestro.
menelao
Se scudo avessi, assai millanteresti.
teucro
Senz’armi te saprei vincere armato.
menelao
La tua lingua il tuo cuor pasce a grandigia.
teucro
Può, chi seco ha giustizia, essere altero.
menelao
Rendere onore a chi m’uccise è giusto?
teucro
T’uccise? È strano: tu sei morto, e vivi.