Pagina:Tragedie di Sofocle (Romagnoli) I.djvu/69

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42 SOFOCLE 392-404

coro
Per quanto fu, ché gemi? Alcuna via
non c’è, che quanto fu, stato non sia.
aiace
Antistrofe II
O di Laerte figliuolo dai cento
volti, o di mali perpetuo strumento,
dell’esercito sozzo volutabro,
come godi! Che scherno è sul tuo labro!
coro
Riso e pianto a ciascun partisce un Dio.
aiace
Lo intendo, pure a tal distretta, anch’io.
Ahi, ahi!
coro
Vedi a che sei? Non favellare altero.
aiace
Giove, antichissimo padre degli avoli miei8, deh, concesso
mi sia quel sozzo furbo trafiggere, e insieme i due re,
e dopo soccombere io stesso.