Pagina:Tragedie di Sofocle (Romagnoli) I.djvu/88

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Tragedie di Sofocle (Romagnoli) I-0088.png

Dal campo dei Greci arriva un araldo.
araldo
Questa novella io vo’ prima recarvi,
amici: or ora, dalle Misie rupi
tornato è Teucro, ed alle tende presso
dei duci giunto, dagli Achivi tutti
è coperto d’insulti. Appena l’ebbero
conosciuto da lungi, a lui si fecero
tutti d’attorno; e niun fu che d’oltraggi,
chi di qua, chi di là, non lo battesse;
e fratello del pazzo lo chiamavano,
che all’esercito avea tesa l’insidia,
si che sfuggire non potrebbe a morte,
disfatto dalle pietre. E al punto giunsero,
che, tratte fuor dalla guaina, in pugno
stringevano le spade. Ed ebbe fine
la rissa, che agli estremi era ornai giunta,
pel conciliante favellar dei vecchi.
Ma dov’è Aiace, ch’io gli dica tutto?
Ché tutto riferir bisogna ai principi.