Pagina:Trattato della neve e del bere fresco.djvu/6

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[versione diplomatica]

m’eſortò, & m’impoſe à ridurlo in queſta lingua, & porlo ſi come faccio a ſuoi Santiſsimi Piedi: Supplicandola à riceuere non il dono per ſe, ma l’affetto del cuor mio, che N. S. Iddio li doni lunghiſsima vita. Di Roma alli XV. d’Agosto MDLXXIIII.


Di V. Santità


Humiliß. & Deuotiß. Ser.



[versione critica]

m’esortò, et m’impose à ridurlo in questa lingua, et porlo si come faccio a suoi Santissimi Piedi: Supplicandola à ricevere non il dono per se, ma l’affetto del cuor mio, che N. S. Iddio li doni lunghissima vita. Di Roma alli XV. d’Agosto MDLXXIIII.


Di V. Santità


Humiliss. et Devotiss. Ser.