Pagina:Tre croci.djvu/113

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— Io me ne intendo quanto te e più di te.

Niccolò dette in una di quelle sue risate, che non si dimenticavano più per un giorno intero; e facevano divertire anche a ripensarci dopo un pezzo. Anche il Nisard rise, come un flauto stonato. Giulio gli disse:

— Che ti salta in testa?

Enrico lo guardò con risentimento e gli rispose:

— Lo vedremo chi di noi due ha più cervello! Per cosa molto più seria di questa. Che questa è una buffonata e basta! Io ti voglio vedere alla prova, da qui a qualche giorno! Non c’è mica molto! Del resto, il Nisard è più competente di voi, e io ho approvato lui.

Giulio doventò pallido e si senti pieno di dolore.

— Io me ne lavo le mani di tutto: te lo fischio davanti a testimoni. Io e tu sappiamo a quel che voglio alludere.

Il Corsali disse.

— Ho capito! È una delle vostre baz-