Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/428

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424 Trento.

rasaNuncio parimente à Vienna; e ultimamente l’anno 1671. Monsig. Albrici Nuncio Apostolico à S. M. Ces. ricevè ogni honor, e trattamento, incontrato dal Vescovo Prencipe di Thunn con il Decano, e Capitolo della Catedrale à gran Corteggio di Carrozze, & Cavalcata.

[Ambasciatori Moscoviti à Trento come trattati.] Nè gli Ambasciatori secolari passano senza il dovuto honore, quelli massime di Casa d’Austria, e di Spagna, come s’è veduto alle occorrenze. E fino gli Ambasciatori di Moscovia nel ritorno da Venetia l’anno 1657 trattati in Castello dal Vescovo Prencipe Madruzzo ricevettero honori più, che condegni, attesa la barbarie di quelle Genti, l’ultime si può dir, di civiltà Europea.

[Cosa notabile del General Galasso.] In tempo, che il General Galasso trovandosi à Trento, teneva di continuo Corte bandita, i tanti Prencipi, e Personaggi di guerra, che fioccavano da Germania, Fiandra, & altre parti, tutti ricevevano essorbitanza di trattamento: con honore però anzi privato appresso quel gran Guerriero, che fino da’ Conviti trà ’l Padre Libero sapeva trar vantaggi di servir Marte à pro di Cesare; mentre il Vino è lo specchio del cuore, dice Eschile.

[Turchi non mai passati à Trento.] De’ Turchi non hò notitia, siano passati à Trento, almeno in qualità publica; e Dio faccia, che un Passo così degno di Cristianità non veda mai orma di tali Barbari: ma stiano sempre di là dal Mondo que’ Turbanti, che non meno co’l nome turbano in fatti la Santa Fede. Setta Sacrilega, e che con essere la più tirannica dura cotanto, non so, se più per Arte nera di chi la fondò, ò per alto sopore di chi non la stermina. E trasecolo, come