Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/441

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assai forte con Animali di tardità. Termina la Lizza con decollarsi l’Ocha, qual resta in balia del Vincitore; godendosi poi da tutti communemente à pranzo, dove con non minor calore, e allegria giostrasi di Bicchiero tutto quel giorno.

[Altra Corsa all’Ocha sù’l Fiume Adice.] Altra più curiosa Giostra di correr all’Ocha segue nella Festa di S. Lorenzo. S’allestiscono il doppo pranso molti Giovani Nuotatori li più esperti, che sogliono essere Marinari, e battendo ciascuno alla sfilata la sua Carriera di molti passi su’l Fiume Adice al favor della Corrente cerca afferrar il Collo dell’Ocha, che si vede pender in aria sopra dell’Acque. Ma, come che in un'Elemento il più instabile non si può assalir di ferma, e l’Ocha stessa si schermisce bravamente da gli Aggressori, vanno per più, e più volte falliti i colpi con grato spettacolo de’ Riguardanti, che osservano dalle Rive del Fiume, e dal Ponte S. Lorenzo, come da Anfiteatro.

[Giochi publici come venuti.] L’uso di queste Corse, ò Giochi in Trento, e Mascherate non si sà, come sia venuto propriamente: se non che ogni Paese, e Città del Mondo vuol’haver la sua moda di vivere, e di tripudiare sù l’essempio forsi dell’Antica Roma, la Dominante, dove regnorono li Baccanali, li Giochi Olimpici, Circensi, e altri, che ogn’anno si celebravano con tanto studio.

[Baccanali e lor prima origine.] Li Baccanali però, al dir di Sabellico, passorono prima in Roma da gli Hetrusci Popoli antichissimi di Toscana, dove tutt’hora tali Giochi regnano singolarmente, come scorgo da’ Trionfi, e Mascherate