Pagina:Varon milanes.djvu/22

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Betegà Balbetare, balbuzzare, non esser sciolto della lingua.
Betega )
Betegoi )
Betegon )
Uno che balbuzzi.
C
Cagon Un pauroso, da poco, per metafora, e propriamente chi caca nelle calze.
Caireu del formag Là dove il cascio comincia a putrefarsi, così si chiama in Milano.
Calchera Copia, e concorso di gente.
Canaja Copia, e tumulto di popolaccio.
Canà, ò che canà Ciancie, o che ciancie, e tal volta, o che fasto, cose superflue.
Cantir Legno longo, grosso, e dritto per fabbricare.
Calree Bara, o cateletto con che si portano i corpi morti alla sepoltura.
Carogna Cosa putrida, e marcia.
Carsenza Pane schiacciato, detto focaccia, fogacina, o schiacciata.
Caragnà Piangere.
Catà i figh Cogliere li fichi.
Cavezà far polito, ornare.
Cavigia Legno longo, e rotondo.
Cavigieu Legno picciolo longo, e rotondo.