Pagina:Varon milanes.djvu/64

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Matt. Matee. Uno stolto, forsennato. È tolto dal verbo Greco ματίω, id. insanio, quindi μάταιον, id. stultus.

Meresgian. Un grossolano, credo sicuro che sia derivato, ancorchè alquanto corrotto, dal Greco μερύτις, id. imprudens.

Mismon. Un da poco, un difettoso in più cose. Viene dal nome Greco μυμών, che significa uno, qui deficiat in pluribus. Puossi ancora dire, che sia venuto dal Greco μύσμονες, voce, con la quale chiamano essi certi caproni. Mismon adunque diciamo, quasi inetto come un caprone.

Mò. Adesso. Ognuno apertamente vede esser derivato dall’avverbio Latino Mox, qual significa Adesso.

Moca, fa la moca. Schernir con la bocca. È tolto dal nome Greco μῶκος, qual significa subsannatio, cioè scherno, beffe, massime col torcer la bocca.

Mocol. Un naso grosso in punta. È derivato dal nome Greco μοχλός, qual significa vectis, repagulum, cioè un catenaccio. E se considerate, che mocol significa un naso grosso in cima, e capelluto, non occorre, che io mi stenda a mostrarvi la bellezza della presente parola; perciocchè sapete molto bene, che simili nasi ad altra cosa più propriamente non si possono paragonare, che alli catenacci, per aver anch’essi in cima quella capella, o mazzocca .

Moneu. Fanciullino caro a’ parenti. Vien dal Greco μόνος, id. solus, cioè tanto caro, e te-