Pagina:Varon milanes.djvu/65

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nuto in guardia, come se fosse solo, ed unico.

Mordignà. Mordere. È tolto dal verbo Latino mordico, as, id. dolorem affero, ac si morsu laederem.

Moros. Innamorato. Prudentissimamente è formata questa voce, e dal Greco μῶρος, id. stultus, e dal Latino Morosus, quasi che questi tali sint stulti, & morosi. E credo che li nostri Milanesi deducessero questo nome da quel verso di Plauto nel Trinummo Att. 3. Scena 2. v. 49., che dice:

Amor mores hominum moros, & morosos efficit

Allude ancora a quella voce Morosis, con la quale significatur vitium principalis animae facultatis, non modo memoriam, verum etiam usum rationis imminuens, poichè questi tali a miseria simile, per il più, son condotti.

NAppi. Nappion. Naso smisurato. Due sono esplicazioni, la prima è dell’Autor nomato, l’altra è mia. Dice adunque egli: Nappi è derivato dal nome Greco νάπης, che significa Locus umbrosus. Ma dirammi alcuno, che cosa ha che far Nappi, che vuol dir un Naso smisurato con νάπης Greco, qual significa luogo ombroso? Udite l’artificio, e la gentil metafora insieme. Siccome chi va sotto un luogo ombroso resta ombreggiato, così chi si ritira da una parte di cotali Nasi, segue l’istesso; Cosa che particolarmente all’estate soglioso far molti, i quali andando in compagnia d’alcuno, ch’abbi il Naso di tal sorte, con bella destrezza lo mandano dalla parte, che il sole scocca i cocenti rai, acciò