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con degli amici, ma egli credette fermamente che invece ero io che gli sussurravo negli orecchi. E quando gli affermai, sulla mia parola d’onore, che, se quel filo giungesse fino a Massaua, egli sentirebbe la voce di suo padre, mi sgranò gli occhi in faccia, con un’espressione su cui non c’era equivoco possibile:
— Oh, povero signor Vassallo! ha il cervello a spasso!
Figuriamoci poi che cosa avrebbe pensato, se mi fossi provato a spiegargli i raggi Roëntgen o il telegrafo Marconi, senza fili!
Orbene, nelle identiche condizioni d’Omar si trovano le stesse intelligenze più raffinate, quando si affacciano, la prima volta, del tutto digiune, ai problemi del di là, e facilmente mi spiego le difficoltà degli spiriti a spiegarsi e a farsi capire. Come spiegare un’automobile a un contadino, il quale non abbia mai visto altro che asini attaccati alla carrettella?
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Però, crediate o no, sentite quel che dicono gli invisibili:
— I caratteri generali del corpo materiale dell’uomo, si conservano nel suo corpo