Pagina:Venezia – Relazioni degli ambasciatori veneti al Senato, Vol. I, 1912 – BEIC 1904739.djvu/48

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42 ferrara

doi moglie, la prima figliola del duca Cosmo de’ Medici e la seconda della Maestá cesarea, non ha, non so per qual accidente, generato figlioli. [La comune opinione è che sia inabile a generare, e si va confermando quest’opinione vedendo che, giá tre anni ormai vedovo e assai innanzi con l’etá e senza figlioli, nondimeno non cura molto rimaritarsi, e nel rimaritarsi ha piú tosto fin di grandezza, da la pratica tenuta con la serenissima infanta di Polonia, che di prole e successione].

Quanto all’animo, si deve prima considerare la pietá e religione verso Dio; qualitá piú necessaria nei prencipi, quanto alla maestá divina sono piú di tutti gli altri obligati e quanto piú i sudditi s’accostano a sé e conformano con l’opinione del prencipe: gli alemani e inglesi furono buonissimi cattolici sin tanto che il re Arrigo VIII, il duca Giovanni Federico e altri prencipi abbandonarono per le sue passioni la Chiesa santa. E in questa parte Sua Eccellenza è molto cattolico. E l’inquisitore mi ha piú volte affermato che il signor duca l’esorta ad essere rigoroso contro gli eretici; e che, quando nella sua gioventú s’attrovava in Francia, essendo suspetto che le sue stanzie fossero infettate da peste, da un personaggio principalissimo ma eretico gli furono offerte le sue, alla qual offerta il duca con molta pietá rispose che piú tosto voleva stanziare fra le pesti che fra gli ugonotti (segno di molta pietá); e che castiga molto i violatori delle monache: e so che, essendoli parlato da persona grand a in favore d’uno di questi tali, disse che sana piú facile in perdonare chi avesse violato la persona sua.

Fa gran professione il duca di giustizia, senza quale virtú gli Stati in niun modo regger si possono; e si è veduto che, nelle differenze nate tra la ducal camera e suoi ministri e sudditi, alcune volte ha avuto le sentenze contra e ha voluto che siano poste ad esecuzione. Ha però ancora la clemenza molto luoco nell’animo suo, e ne diede segno ne’ primi giorni del suo governo, liberando l’illustrissimo signor duca Giulio, figliolo naturale del duca Ercole I, che dal duca Alfonso e dal duca Ercole II era stato tenuto molti anni in castello per aver congiurato contro il duca Alfonso suo fratello. È signore nelle audienze