Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/85

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due vite. 71


    Sol ne’ spasimi tuoi, senza l’affetto
D’una fida che accorra al tuo richiamo,
18Ombra spirante; e t’è già tomba il letto.

    Tale nel verno sovra nudo ramo
Per morire si posa, al dubbio lume
21Crepuscolare, augel vetusto e gramo;

    Trema alla brezza che raggela il fiume,
E meschiata di neve ad una ad una
24Le logore si porta ispide piume.

    Allegra intanto alla capanna bruna,
Laggiù nella vallèa, del pio villano
27La bella famigliuola si rauna.

    Dal dì che alla sua Lena ei diè la mano,
Cinquanta volte nel sudato campo
30Crescer mirò, nè sol pe’ figli, il grano.

    Splende il camino: al crepitante vampo
Del ginepro festeggiano la santa
33Notte in cui dal ciel venne il nostro scampo.

    Di lauro intorno un’odorata pianta
Di rosee poma onusta e di ghirlande
36Lo sciame de’ fanciulli esulta e canta.

    Innocenza le povere vivande
Di mêl cosparge; e fra i nepoti in festa
39L’avolo intenerito il suo cor spande.