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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/102

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pensieroso, quale ne sia stata l'origine. Si sa che intorno a un tal punto i Naturalisti sono divisi. Certi opinano che il tufo vulcanico generato siasi dentro al Mare, quando bagnava il piede delle Montagne infiammate. Taluno pensa, che le ceneri vomitate dal fuoco, col lento volger degli anni rassodate si sieno in questa specie di pietre per il feltramento dell'acque piovane. Altri in fine inchinano a credere che il tufo tragga l'origine da ceneri fangose, e fluide, mandate fuora dai Vulcani in qualcuna di loro eruzioni.

La diversità dei tufi vulcanici è forse stata la sorgente di queste diverse opinioni, ciascuna delle quali può esser vera, volendo applicarla a certi determinati tufi. Quelli però dell'Agro Napoletano sembran figli di eruttazioni fangose, inducendoci a crederlo la bella osservazione del Cavaliere Hamilton, il quale nel dissotterrarsi dal tufo che coperto aveva Ercolano, la testa di un'antica statua, vide che in esso vi rimaneva perfetta l'impronta: fenomeno che non sì facilmente si può spiegare, senza supporre che il tufo nell'avviluppar quella