Vai al contenuto

Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/106

Da Wikisource.
44

rabili, più della lava scintillanti all'acciajo, e all'aperto lume del giorno manifestanti quel colore cangiante, che suole esser compagno di cotesta pietra. I più grandi hanno dieci linee di lunghezza sopra sei di larghezza, e i più piccioli sopravanzan la linea. Nel modo stesso dei sorli vengono imprigionati dalla lava, e vi stanno sì fitti, che ne occupano circa la metà. E' impossibile lo staccarli intieri, e vi sono impiantati senza ordine alcuno, e non di rado s'incrocciano, e tagliansi ad angoli diversi.

In alcuni siti di questa lava più degli altri esposti all'inclemenza dell'aria, e delle stagioni, spiccano superficialmente i feldspati per un misto di smeraldino, e paonazzo, verisimilmente nato dall'azione delle meteore, come per la stessa cagione alcuni vetri vulcanici rendono esteriormente il color gattizzante.

Questa lava non ha egual solidezza per tutto, essendo in qualche luogo porosa, o piuttosto cavernosa, e nelle picciole cavernette presenta una novità, che è quella di andar ricca di ferro specolare. Questo è a sfogliette sottilissime, la