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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/107

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più parte insieme aggroppate. Sono sommamente friabili, e facendovi passar sopra le dita, vi si attaccano, come le pagliette di mica. Ma la loro poca grandezza, che nelle maggiori giunge appena ad una scarsa linea, addomanda la lente per considerarle a dovere. Allora si vede, che diversificano assaissimo nella mole, che hanno il lustro del più forbito acciajo, e che molte appariscono un aggregato di squamette sottilissime insieme combaciantisi.

Cotesto ferro a due linee agisce su l'ago calamitato; anzi come infiniti altri ferri esposti all'aria, ha acquistata la polarità, attraendo da un lato la calamita, e dall'altro respingendola.

Alle sottilissime sfoglie ferree staccate dalla lava, ed esaminate con lente, veggonsi spesso mischiati diversi frammenti di prismi microscopici trasparenti, e vetrosi, che da prima mi diedero a pensare, che fossero sorli o feldspati, ma che poi li giudicai piuttosto zeoliti, per essere in sembianza di raggi, che partono da un centro, e si stendono alla circonferenza; quantunque la somma loro picciolezza mi vietasse l'averne prove accertate.