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Nella oscurità, ed incertezza delle cause produttrici de' sotterranei incendj, la spontanea infiammazione dei sulfuri di ferro riputata viene la più verisimile. E il notissimo Lemeriano esperimento della prodotta accensione per la limatura del ferro, unita alla polvere del zolfo, e convenientemente umettata, concilia molta fede a questa opinione. Ma i sulfuri di ferro ne' Paesi vulcanici sono meno frequenti di quel che ci diamo a credere. Gli osservatori Mineralogisti, che di essi hanno scritto, ce ne persuadono pienamente. E quantunque il Cavaliere Hamilton positivamente ci dica, che l'Etna, e il Vesuvio ne abbondano (both, cioè queste due Montagne, abound with pyrites[1]: è però noto bastanza essere stati da lui presi i sorli per sulfuri di ferro, per mancanza di mineralogiche cognizioni. Difatti il Sig. Dolomieu nel suo Catalogo Ragionato de' Prodotti dell'Etna, non parla che d'un sol pezzo di lava col sulfuro di ferro. E la Litologia Vesuviana del Cavaliere
- ↑ Campi Phlegraei.