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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/112

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poco pesante, friabile, granelloso, e di color cenerino.

II. Più numerosi sono i piccioli sulfuri di ferro in questa seconda lava, per le sue qualità molto analoga alla già descritta, fuori l'essere meno decomposta, e meno friabile.

III. Due sono le apparenti fatte di questa lava. La porzione esteriore è bianchissima, e talmente decomposta che ad ogni picciol urto si polverizza, e si trovano in lei alcuni degli esterni caratteri dell'argilla ordinaria. Difatti si attacca tenacemente al labbro interiore, è pastosa al tatto, e lo diviene di più, leggermente bagnandola. Avidamente e con una specie di fischio assorbe l'acqua; maneggiata però non è riducibile ad una lubrica pasta, siccome è proprio dell'argilla. Ma la porzione interiore di questa lava, oltre l'avere il color bigio, è tre in quattro volte più pesante, e per la compattezza, e per la grana si accosta alla specie del carbonato calcare, chiamata l. calcareus aequabilis, quantunque però non ne abbia che l'apparenza, non riducendosi in calce al fuoco, nè sciogliendosi dagli acidi. Quì il sulfuro del