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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/124

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essendo già stati questi prodotti della Solfatara bastantemente da altri esaminati, e descritti; nè i miei hanno particolarità che meriti d'essere ricordata.

XII. Non è raro il trovare alla Solfatara delle pomici di varie specie. Evvi tutta la probabilità, che piuttosto da questo Vulcano, che da altri Campi Flegrei sieno state quivi eruttate. Non sono queste in grandi ammassamenti, come vedremo essere altrove, ma in pezzi staccati, e in frammenti. Una cosa sola toccherò di esse, sembrandomi che nel rimanente si confondano queste pomici coll'altre già note. Oggidì sappiamo che la pomice non è che un vetro, cui poco manca per esser perfetto. A divenir tale sembra non richiedervisi che un grado di più di fuoco. Il passaggio dal vetro meno perfetto al perfetto scorgesi in alcuna di queste pomici nella più evidente maniera. In assai luoghi fibroso ne è il tessuto, e le fibre sono vetrose, ma senza quella liscezza, quel lustro, e quel grado di trasparenza che non va disgiunto da' vetri vulcanici. Ma seguendole con l'occhio, si mirano consolidarsi là e qua in massette di varia grandezza, simili a lu-