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cente, e liscia vernice, che non è che compiuto vetro, come si ravvisa anche meglio staccandole dalla pomice, ed esaminandole isolate. Sono dure abbastanza per mandare scintille col battifuoco, fenomeno che si osserva in ogni vetro vulcanico.
Dopo l'avere parlato dei principali prodotti dell'interno della Solfatara, direm poche cose di alcuni altri giacenti nel suo esterno, in quella parte che è prossima ai Pisciarelli, così chiamati per l'acqua calda, e gorgogliante, che con istrepito sgorga dal fondo d'un monticello a questo Vulcano contiguo, per le mediche virtù da lungo tempo famosa. Cinque sono i saggi di lave che quivi ho presi, ma che indicherò soltanto, essendo troppo analoghi ai finora descritti.
XIII. Il primo saggio è una lava semplice, ossia omogenea, giacchè malgrado i più diligenti esami non trovo che rinchiuda nè sorli, nè feldspati, nè verun altro corpo straniero. Del rimanente ella come le altre è decomposta, si attacca alla lingua, è friabile, senza però stritolarsi sotto le dita, la bianchezza si estende per tutto lei, e dovunque si