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un pezzo di solida lava, non produssero in lei la più picciola decomposizione.
II.
Ma dalle mie osservazioni ho appreso, che le divisate alterazioni succedon sempre nella parte superiore delle lave, in quella cioè che guarda il cielo, e che via via che c'interniamo in esse, si fanno gradatamente minori, e che a una data profondità sono nulle. Il che a prima vista non sembra troppo accordarsi coi vapori sulfurei, i quali dal fondo della Solfatara salendo in alto, e per conseguenza attraversando le lave, dovrebbero pregiudicarle più nelle parti basse, che nelle alte, massimamente per esser ivi più cocenti, e conseguentemente più attivi. Conviene però riflettere, che la faccenda può andar così, ove le lave sieno spugnose, o almeno porose di molto, atte allora essendo a concedere libero il passaggio ai suddetti vapori, ma non già quando sono compatte, e perciò impenetrabili ai medesimi, come ho trovato esser quelle della Solfatara. E veggiamo in effetto i fumajuoli sulfurei che tuttavia