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o attualmente ardenti, o che hanno lasciato di ardere.
E' notissimo, che da lungo tempo si cava da questo mezzo estinto Vulcano il sulfato di allumina, e il muriato ammoniacale. Il metodo praticato per l'uno, e per l'altro era il seguente. Quanto al sulfato di allumina, si facevano sul piano della Solfatara alcune piazzette, su le quali esso fioriva, e le fioriture si spazzavano, e da esse co' noti metodi si traeva ripurgato questo sale. Il muriato ammoniacale si aveva mediante alcuni pezzi di tegole ammucchiate attorno agli spiragli, d'onde esce assottigliato in vapore cotesto sale, obbligandolo così a condensarsi su que' pezzi di tegole. E queste due pratiche si leggono pressocchè in tutti gli Autori che scrivono della Solfatara, alcuni de' quali a ragione le accusano, come assai imperfette, e conseguentemente poco atte a trarne profitto.
Ora soltanto si spera, che ambidue questi prodotti siano per divenire un oggetto importante, per la direzione dell'Abbate Breislak generosamente incoraggiato dal Barone Don Giuseppe Brentano,