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che ha preso a livello perpetuo questo rinomato Campo Flegreo. Partendo il nominato Fisico da questo principio, che la quantità del sulfato di allumina da cavarsi dalla Solfatara deve esser proporzionata all'area del sito dove fiorisce, in vece delle anguste piazzette, ivi per l'addietro usate, che chiamavan giardini, ha esteso queste aree a grandissimo spazio; e perchè l'apparimento di cotal sale non venisse pregiudicato dall'acque piovane dalle ripide pareti del Vulcano scorrenti in quel fondo, lo ha fatto attorniare da' piccioli fossi, là e qua corredati di profonde pozzette, in cui si raccolgon le acque, che presto dalla terra, siccome bibacissima, assorbite rimangono. Inoltre nel più basso di quelle pareti sonosi aperte più grotticelle, egualmente atte a fornire il sulfato di allumina.
Il medesimo principio sembra avere diretto l'Abbate Breislak, per ampliare i prodotti del muriato ammoniacale, col valersi di lunghi, e capaci tubi di terra, aperti alle due estremità, e cotti alla fornace, i quali per di sotto ricevono i vapori ricchissimi di questo sale, che perciò si attacca agli interni loro lati,