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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/143

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Più fiate le ho fatte pescare alla profondità di otto, dieci, e dodici piedi nel fondo del mare, col mezzo di lunghe, e robuste tanaglie, che afferravano, e fuori traevano grossi pezzi staccati di scoglio, dentro cui le trovava vivissime. Conservo alcune di queste foladi, o a dir meglio mitili, impiantati nella durissima scorza di grosse ostriche, pescate alla mia presenza alla profondità di 142. piedi. Ma in quelle colonne non solamente esistono caratterizzati contrassegni di mitili, ma di serpule, e di altri minutissimi vermi litofagi, siccome abbiamo veduto, i quali nidificano nel mare a qualunque profondità. Essendo adunque del tutto insussistente la supposizione del Ferber, che l'abitazione delle foladi o mitili si trovi sempre al pelo dell'acqua marina, viene ad essere del pari erronea la deduzione ad essa appoggiata, che il livello del mare vicino dal tempo di quelle foladi a questa parte depresso siasi 9. piedi. La conseguenza che a me par dirittissima, ella è che quella sola zona che ha albergato i vermi marini nelle marmoree colonne di quel Tempio, è stata coperta dal mare, e lo è stata per

Tom. I. F