l'autorevole beneficentissima Protezione per la celebre nostra Università; se non che prendendo a dire di questi argomenti, dovrei di necessità estendermi in encomj, lo che facendo crederei di offendere la rara modestia Sua, giacchè Ella troppo più ama di meritare le lodi, che di ascoltarle. Obbligandomi adunque da questo lato l'E. V. a tacere, più altro non mi resta, che di umilmente supplicarla a non isdegnare questo pubblico sfogo della dovuta mia gratitudine; lieto oltremodo e contento, se questo mio Scritto conseguir possa i suffragi di quel Grande Ministro, che favorisce, e protegge efficacemente le Lettere, e che coltivandole Egli stesso, le onora.