certo che avrebbe acquistato una nuova luce nelle vostre mani avvezze a svelare i più complicati arcani della natura. Riserbata a voi la parte fisiologica, alla Fisica-Chimica si dovevano limitare le mie esperienze. Il vostro viaggio di Sicilia, ed il sollecito ritorno che dipoi doveste fare a Pavia, dove vi richiamavano le vostre occupazioni della Cattedra, e la preziosa instruzione de' Giovani, resero inutili i vostri progetti. Io non ho ardito di trattare un soggetto consecrato a voi. Spero che qualche altra per me fortunata combinazione di cause vi riconduca a Napoli, come voi stesso me ne avete dato motivo di sperare, e vi dia l'opportunità di sviluppare quest'argomento insieme a qualch'altro analogo che vi eravate prefisso. In alcune scorse però che ho fatto al Lago d'Agnano ho voluto esaminare con maggiore acuratezza quella picciola Grotta, e farvi delle osservazioni, delle quali credo che gradirete di saperne il dettaglio. L'oggetto è stato, egli è vero, esaminato infinite volte da moltissimi Fisici sì nazionali, che esteri; ma forse perciò non si potranno tentare delle altre esperienze?