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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/154

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feta, e sarebbe certamente curioso il rintracciare i limiti della di lei estensione. Sarebbe anche molto vantaggioso per le osservazioni fisiche, se alquanto s'ingrandisse la Grotta, ed il di lei pavimento si riducesse ad un piano eguale, ed orizzontale, abbassandolo per due, o tre piedi, e fabbricando un piccolo muro in forma di gradino all'ingresso. Nell'attuale stato essa è sommamente incomoda per l'esperienze, e l'inclinazione del terreno verso la porta fa sì che una gran parte del vapore mefitico, trasportato dalla sua specifica gravità, sorta fuori lambendo la superficie del suolo. Considerando l'angustia di questo luogo, e la picciolezza della mofeta, che lo ha reso sì celebre, non posso persuadermi che egli non abbia sofferto de' notabili cambiamenti. Non mi sembra probabile che l'attuale, e così ristretta mofeta fosse presente alla mente di Plinio, allorchè nel l: 2. c: 93., enumerando molti luoghi che esalavano un'aura mortifera, fa menzione del territorio di Pozzuolo. Le interne fermentazioni, dalle quali essa procede, sono certamente molto diminuite nelle vicinanze del Lago d'Agnano. Presso