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pori stessi del luogo si distribuissero nelle diverse camere, servendo all'uso delle persone, le quali vi erano ricevute con molto maggiore decenza, e comodità, di quello che al presente lo siano nelle moderne stufe di S. Germano, ove il solo riflesso della salute obbliga a vincere il ribrezzo, che risveglia l'angustia, miseria del luogo. Nel sito però in cui sono le accennate rovine, non si osservano più i vapori; cosicchè se ancora sussistesse quell'edifizio, egli non potrebbe certamente servire all'uso a cui era destinato. I filoni piritici che hanno prodotto le antichissime accensioni de' Campi Flegrei compresi tra Napoli, e Cuma, e che in alcuni punti non sono ancora del tutto consumati, si avvicinano alla loro totale estinzione. Ma passiamo alle osservazioni fatte, e più volte ripetute nella Grotta.
I. La prima ebbe per oggetto il determinare l'altezza della mofeta, misurandola dal centro della Grotta, cioè dal punto della intersezione delle due linee rappresentanti la massima lunghezza, e larghezza. E' varia l'altezza della mofeta, secondo le diverse disposizioni e tem-