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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/161

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di lave, nè l'atmosfera di quel recinto dà verun indizio di elettricità, e troppo gravi sono le difficoltà, alle quali è soggetto il sistema fondato sul disfacimento della terra calcarea. Il nostro egregio comune Amico Sig. Commendatore de Dolomieu nelle sue eccellenti Note alla Dissertazione di Bergman su i prodotti de' Vulcani, è di parere che l'aria fissa de' luoghi vulcanici nasca dalla reazione del solfo sulla terra calcarea, con la quale forma un fegato di solfo terroso. Io sono più portato a credere, che l'aria fissa delle contrade vulcanizzate non si svolga formata da alcuna sostanza, ma che sia un prodotto della piombaggine contenuta nel ferro, di cui abbondano tutte le sostanze vulcaniche, e combinata con la base dell'aria vitale, che somministrano le interne decomposizioni piritiche. Non è la novità del sistema quella che mi induce a pensare così. Ma bensì l'esperienza de' Sigg. Lavoisier, Berthollet, Mongez, Landriani, ed altri molti valenti Chimici combinate con le locali osservazioni. Non si può negare l'esistenza della piombaggine nel ferro. E' certo che tutte le sostanze vulcaniche abbondano di ferro,


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