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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/163

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raccolta nel conduttore, non si può rendere sensibile. Più volte ho tentato di accendere il gaz infiammabile nella mofeta con scintille elettriche per mezzo dello scudo dell'elettroforo; ma per quanto cercassi di animare l'elettricità del mastice, non ho potuto giammai ottenere scintilla alcuna dallo scudo, il di cui isolatore diveniva deferente, appena che entrava nella mofeta, a cagione dell'umido che si attaccava alla di lui superficie.

V. L'argomento che molto occupa al presente le ricerche delle Accademie, e de' Fisici, è quello della combustione de' corpi. Ho voluto pertanto esaminare i fenomeni, che accompagnano l'accensione di alcune sostanze nell'atmosfera mefitica. Il primo sperimento fu di provare se potevano prodursi quelle accensioni spontanee, che risultano dalla mescolanza degli acidi concentrati con gli olj essenziali. Posi pertanto sul suolo della Grotta un piccolo vaso in un sito, ove la mofeta si alzava sull'orlo del vaso per sei pollici. Essendomi servito dell'olio di trementina, e degli acidi vetriolico, e nitroso, ottenni quelle medesime


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