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accensioni, accompagnate di vivace fiamma, che si sogliono avere nella libera aria atmosferica. Il denso fumo che accompagna sempre queste accensioni attratto dall'umidità della mofeta, formava un grazioso oggetto, e presentava agli occhi i di lei ondeggiamenti. Siccome nel vaso si era prima posto l'acido in abbondanza, l'olio si versava in piccola quantità a molte riprese, e la fiamma comparve nella bocca del vaso 15. volte consecutive. Il principio ossiginio contenuto negli acidi, e di cui abbonda principalmente l'acido nitroso, deve contribuire alla produzione, e durata della fiamma, benchè questa sia inviluppata in un'atmosfera, che si oppone all'accensione.
Trovandomi nel Paese sopra accennato di Latera, osservai che in una mofeta di gaz idroginio sulfurato, ossia, di gaz epatico, seguiva la lenta combustione del fosforo, e che questo risplendeva come nell'aria atmosferica. Siccome non aveva meco una considerevole quantità di fosforo, non potei portare più avanti quest'esperienza, nè variarla, come sarebbe stato necessario. Questo è ciò che