ho fatto nella mofeta di Agnano. La prima osservazione la feci con le volgari candelette fosforiche. Avendone spezzate cinque, con tenerle prossime al suolo della Grotta, ed immerse nella mofeta, ebbi da tutte una breve, e passaggiera fiamma, la quale comunicata appena al lucignolo si estinse. La seconda fu questa. Situai sul pavimento della Grotta una lunga tavola in modo che una di lei estremità sortisse fuori dalla mofeta, essendone l'altra estremità, e 4/5 di tutta la lunghezza seppelliti nella mofeta. Per tutta l'estensione della tavola feci una traccia di polvere da schioppo, che cominciava dal capo situato fuori della mofeta, e terminava ove era coperto dalla mofeta sino a 7. pollici di altezza. Quì accanto alla polvere posi un cilindro di fosforo di 8. linee di lunghezza. Avendo avvicinato un lume alla polvere posta fuori della mofeta, si propagò l'accensione, che giunse ben tosto all'altra estremità, e si comunicò al fosforo. Questo si accese con decrepitazione, brugiò rapidamente con fiamma vivace leggermente colorita di giallo, e verde, e lasciò sul legno un'impronta nera carbo-