e che per l'amicizia ch'ei nudrisce per me, mi permetterà ora di far palese. Il metodo da lui praticato per raccorre di quel mortifero gaz, onde intraprendere i narrati suoi saggi, io non dubito punto che quello non fosse, il quale si usa per assaggiare la salubrità dell'aria atmosferica, riempiendo cioè a poco a poco di quella mofeta una boccia di vetro capovolta, ed immersa nel centro di lei, a mano a mano che dall'angusta sua bocca ne esciva l'acqua, onde prima era empiuta, poi esattamente turandola. Conciossiacchè se usato egli avesse altro metodo, come quello, a guisa di esempio, che accennerò più sotto, non avrebbe ommesso di dirlo. Ma sì adoperando, non si ottiene la mofeta purissima, quale cioè ne esce immediatamente dal piano della Grotta, ma più o meno permischiata all'aria atmosferica. Poichè quantunque di questa sia più pesante il gaz acido carbonico, e conseguentemente esso formi uno strato nell'ime parti della Grotta, il quale mai non si solleva più alto, qualche confusione dei due fluidi dee però necessariamente seguire, massime allorchè aprendo la porta per entrar