un di presso con le medesime stratificazioni. E questi Monti mi furon compagni fino a poca distanza da Cività-Castellana, dove mi apparvero le manifeste testimonianze di estinti Vulcani nelle pozzolane, e nelle lave, che ad ogni passo incontrava. Le lave altre sono a base di sorlo in massa, altre a base di sasso corneo, e le trovai consimili alle vesuviane, per ciò che risguarda i bianchi granati, che rinserrano. I corpi vulcanici, ed in ispezie i tufi e le pozzolane, non li perdetti mai di vista fino alle porte di Roma. Da questa Dominante continuando il viaggio per Napoli, e tenendo la via di Veletri, seguitarono a farmisi vedere le materie vulcanizzate, ma a Terracina le Montagne prossime al mare mi ricomparvero formate di carbonati di calce, come pur quelle di Sessa. Quantunque sia però questa l'indole de' siti eminenti, i fondi dove apresi la pubblica strada, risultan di tufo, che ha i veri caratteri di vulcanizzazione, non solo per i pezzi di lave, e pel gran numero di pomici che rinserra, ma per esser egli in buona parte un tritume di lave, e di scorie. E al proposito nostro è degno di