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attenta considerazione, che allontanandosi dalla strada, e salendo su per le laterali pendici, non è raro trovar sotto al tufo il carbonato calcare, ne' luoghi singolarmente, dove in parte è corroso dall'acque piovane. Il restante degli Appennini da Sessa a Napoli è pure del medesimo carbonato, avvegnacchè ne' siti più bassi non rimanga il tufo vulcanico quasi mai interrotto.
Nel Capitolo VI. parlerò di un Vulcano da me osservato vicino a Caserta, picciola Città distante da Napoli 16. miglia. Ivi mostrerò, che le materie vulcaniche sono per ogni parte attorniate dal carbonato di calce.
La Fossa Grande che lateralmente discende dal Monte Vesuviano, e della quale ho ragionato nel Capitolo I., è terminata ai fianchi da due altissime rupi. La rupe, che si alza a sinistra per andare a Napoli, è generata da un aggregato di lave soprapposte. Quella che giace a destra consta di pomici, e di tufo. Ma queste pomici, e questo tufo essendo insieme mal connessi, vengono a quando a quando all'ingiù strascinati dal proprio peso, concorrendovi anche le pioggie, e nel cadere sul piano della