na ferrea di quest'Isola. Scopresi essere tutta cristallizzata. Ricerche intorno alla sua origine. Niuna configurazione prismatica nelle lave, che cadono in mare. Forte dubitazione, che le lave litorali d'Ischia non sieno in alcun luogo nidi di foladi, come è stato supposto da qualche vivente Scrittore. Stufe d'Ischia solo probabile indizio di un resto di qualche interior bruciamento. Diminuzione considerabile avvenuta a quest'Isola. Differenze fra i vulcanici materiali d'Ischia, e quelli degli altri Campi Flegrei. Singolarità nei feldspati delle lave ischiane nel fondersi alla fornace da vetrai, quando quelli dell'altre lave sono in essa quasi sempre infusibili.
Che quest'Isola, che alla base ha di giro 18. miglia, riconosca i suoi principj, e progressi dal fuoco, le materie vulcaniche, onde interamente è composta, ne fanno la più autentica fede. Le difficili ed oscure epoche delle diverse eruttazioni di tai materie, vengano per con-