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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/204

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Una di esse è cenerognola, di grana grossolana, ma compatta, secca, ed aspra al tatto, e nell'abito esteriore non dissimile ad alcune pietre arenarie.

Il fondo d'un'altra lava è affatto terroso, la compattezza, il peso, e la durezza sono però maggiori, che nella prima lava.

Una terza lava nelle recenti rotture è mezzo vetrosa, scintilla languidamente all'acciajo, è più fitta, più pesante, e più dura dell'altre due.

Tutte e tre queste lave fanno sentire l'odore argilloso, nè loro mancano numerosi feldspati, e sono sì vivaci, sì sani, che mostrano di avere interamente elusa la forza del fuoco.

Da queste lave non vanno disgiunte assaissime pomici erratiche, nel novero delle comunali, con sorli, e feldspati, ma gli uni e gli altri ridotti a un principio di fusione.

Ma non evvi angolo dell'Isola che più ribocchi di pomici, quanto il Rotaro, situato fra Casamicciola, e la Città d'Ischia. Desso è un Monte fatto a cono, massimamente composto di tufo, di pomici, di smalti. Si vede questa essere