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a sinistra l'Isola, e il primo Monte ad offerirmisi, e che cade sul lido, fu Vico, che parte risulta di tufo, parte di due correnti di lave, che scendono in mare. Il colore della prima, che è a base di roccia di corno, pende tra il grigio, e il ferrigno; la grana è diseguale, e terrosa, mezzana la durezza, e doviziosi i feldspati, altri in sottili tavolette, altri in prismi, e i primi, e i secondi per molta lucidezza cospicui.
L'altra lava, che ha pure la medesima base, e i medesimi feldspati, è meno compatta, più terrosa, e in conseguenza men dura, e il suo colore parte è cenerognolo, e parte grigio. Coteste due lave nel discendere si sono elevate in monticelli, e il loro spessore è notabilissimo.
Più in là si affaccia Monte Zaro, formato verso il mare da un fiume di lave estendentisi un miglio in larghezza, e pressocchè due in lunghezza. Vedesi generato da più eruzioni sovrapposte, e consolidatesi l'una dopo l'altra. La base di una di queste lave è pure una roccia cornea, entrovi miche, e feldspati. Diversifica nel colore, essendo in alcuni tratti