| Questa pagina è stata trascritta, formattata e riletta. |
| 154 |
nifestamente decomposta, essendo rammollita a segno, che il coltello la intacca. Ma la cagione che ha prodotto la superficiale decomposizione nella lava, non ha punto nociuto ai feldspati, che sono sanissimi. Anzi qui è dove facilmente si ponno staccare intieri, ed esaminarne la figura, che è esagona, ed a facce romboidali. Tali hanno mezzo pollice di grandezza, quantunque altri non giungano ad una linea.
La radice del Monte Zaro bagnata dal mare è coperta di arena vetrosa, che alla lente considerata, scorgesi un tritume minutissimo di particolette di feldspati, la più parte per la fluitazione scantonate, e ridotte a tondeggiante figura. Appartengono ai feldspati della dinanzi ricordata lava.
Dal fine del Monte Zaro sino al principio del Monte Imperatore si stende in lungo un amplo tratto, pressocchè tutto tufaceo, seminato di rapillo, come amano dire i Napoletani, o come direm noi nel linguaggio de' Naturalisti, di frammenti di pomice.
Ma la pendice del Monte Imperatore, la quale sovrasta al mare trae ori-