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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/219

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zione veruna co' vapori acido-sufurei, per non riconoscersi il menomo indizio di questi, così nei feldspati, come nella lava che gli alberga. Cotesto agente però, qual che sia stato, ha più nociuto alla lava, essendo per ogni dove corrosa, ed è anzi in grazia delle profonde sue corrosioni, che rimasti sono a nudo i gruppi dei feldspati, e con la punta di un ferro possiamo facilmente staccarli intieri.

Questo fatto tanto più sembrommi degno di rimarco, quanto che nelle mie vulcaniche investigazioni finora era unico (e posso dire che lo è stato anche in seguito) giacchè i feldspati dell'altre lave non sono mai insieme gruppati, e a forma di tumori, ma sparsi, e quasi in egual dose distribuiti dentro di esse. Ma direm noi che tai gruppi, quali estranei corpi, per caso sieno stati ravviluppati, e chiusi nel seno della lava, quando fluiva? Questo è possibile, ma trovo più naturale il pensare, che appartenuto avessero alla sostanza lapidea per la veemenza del fuoco passata in lava. Ecco pertanto come spiegherei il fenomeno. Dopo che dall'osservazione siamo stati ammaestrati, che i feldspati (e così dir