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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 1, 1792 - BEIC IE6478057.djvu/220

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vogliamo dei sorli) non sono un lavoro, nè una conseguenza del fuoco, giacchè esistono anche in molte rocce primordiali, sembra naturalissimo che ivi si sieno formati, quando le rocce erano in uno stato di fluidezza, o formavano almeno un corpo assai liquido. Voglio dunque dire che allora le particole integranti dei feldspati per la vicendevole loro affinità si unirono in massette cristallizzate. Ove quelle avevano una data distanza fra se, si assembrarono, formando cristalli compiuti. Ma se in qualche sito sono state troppo affollate, la tumultuaria loro unione avrà dato origine a' gruppi di cristalli, i più de' quali saranno informi. Altrettanto osserviamo nei sali, nelle pietre, e nominatamente nei cristalli quarzosi, e spatosi. E questo è il caso dei feldspati esistenti nella lava presente. Ella per ogni sua parte ne rinchiude: dove però fra l'uno, e l'altro viene frammesso qualche spazietto, la cristallizzazione è perfetta; ma imperfetta di molto nei descritti ammassamenti, e verisimilmente per l'allegata cagione.

Questa lava, non altrimenti che le antecedenti, ha per base la roccia di cor-